762 mila euro per le scuole di Como. Ma per la Sauro e la Carluccio neppure un euro. Dopo aver tentato di chiuderle, ora si sceglie di non investirci.
Como, 3 giugno 2026 – L’annuncio degli interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici scolastici comunali per oltre 762 mila euro rappresenta certamente una notizia positiva per la città. Ogni investimento destinato alla sicurezza e alla qualità degli ambienti scolastici è infatti un investimento sul futuro della comunità.
Tuttavia, leggendo l’elenco dei plessi interessati dai lavori, emerge un dato che non può passare inosservato: le scuole del centro storico, la Primaria Nazario Sauro di via Perti e la Scuola dell’Infanzia Carluccio di via Volta, restano ancora una volta escluse dagli interventi programmati.
Una circostanza che lascia perplessi, soprattutto alla luce di quanto accaduto negli ultimi due anni.
Queste scuole sono state al centro di una mobilitazione senza precedenti da parte di famiglie, cittadini, insegnanti e associazioni che si sono battuti per difendere due presìdi educativi fondamentali per la vita della città. Una battaglia che ha dimostrato come Sauro e Carluccio non siano realtà marginali, ma scuole vive, necessarie e profondamente radicate nel tessuto sociale del centro storico, un’area che sta già subendo le conseguenze di un turismo di massa sempre più invasivo e non governato.
Anche le iscrizioni per il prossimo anno scolastico confermano il ruolo essenziale di queste realtà educative per centinaia di cittadini che hanno scelto di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nel cuore della città. Un dato ancora più significativo se si considera che le iscrizioni sono aumentate rispetto all’anno precedente, a dimostrazione di come Sauro e Carluccio continuino a rappresentare un punto di riferimento importante per il centro storico e per le famiglie che lo abitano. Famiglie che hanno il diritto di poter continuare a fare questa scelta.
L’assenza di investimenti sui plessi del centro storico continua ad assumere inevitabilmente un significato politico. Dopo aver tentato di chiudere queste scuole, oggi si sceglie ancora una volta di non investire su di esse. Una scelta che appare coerente con una visione di città sempre meno orientata ai bisogni dei residenti e sempre più piegata alle logiche del turismo di massa. Una città che rischia di essere progressivamente svuotata delle proprie funzioni sociali ed educative, mentre il centro storico viene trasformato in una vetrina per visitatori anziché rimanere un luogo vissuto quotidianamente da famiglie, studenti e cittadini.
Una città viva ha bisogno di famiglie residenti, di bambini che frequentano le scuole del quartiere, di servizi educativi accessibili e di luoghi capaci di favorire relazioni, inclusione e senso di appartenenza. Senza scuole non esiste comunità. E senza comunità il centro storico rischia di trasformarsi sempre più in uno spazio destinato esclusivamente al turismo e al consumo, perdendo progressivamente la propria identità.
Per queste ragioni ci attiveremo prontamente per mettere in campo ogni iniziativa utile a tutela della comunità scolastica e dell’interesse pubblico rappresentato da queste due importanti realtà educative.
La difesa della Sauro e della Carluccio continua.
Stay tuned.

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