Ciliegi bis: dai giardini di via XX Settembre ai Giardini a Lago. La città non ha dimenticato.

La vicenda dei ciliegi torna al centro del dibattito cittadino.
E questa volta il cuore della discussione non è una strada commerciale, ma uno dei luoghi simbolo di Como: i Giardini a Lago, davanti al Tempio Voltiano.

Dopo quanto accaduto in via XX Settembre, la proposta di sostituire i ciliegi con peri ornamentali riapre una ferita che la città non aveva ancora completamente rimarginato.


La nuova variante ai Giardini a Lago

Secondo quanto riportato da La Provincia di Como, il Comune starebbe valutando una variante al progetto dei Giardini a Lago che prevede la sostituzione dei ciliegi con peri ornamentali, gli stessi già al centro delle polemiche in via XX Settembre.

🔗 Articolo La Provincia di Como:
https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/da-via-xx-settembre-ai-giardini-a-lago-il-comune-ricicla-i-peri-o_3688616_11/

Il tema non è solo paesaggistico. È simbolico.
È identitario.
È politico.

I ciliegi ai Giardini a Lago non sono semplici alberi. Sono parte dell’immagine della città, del suo racconto visivo, del suo equilibrio tra architettura, lago e natura.


L’intervento di Nova Como e Sergio Gaddi

La presa di posizione è stata netta.
Nova Como e il consigliere regionale Sergio Gaddi hanno parlato di una vera e propria “ripicca del sindaco contro i cittadini”.

🔗 Espansione TV:
https://www.espansionetv.it/2026/02/27/nuova-battaglia-sui-ciliegi-ora-tocca-ai-giardini-a-lago-gaddi-e-nova-como-ripicca-del-sindaco-contro-i-cittadini/

🔗 ComoNews:
https://www.comonews.it/politica/ipotesi-peri-davanti-al-tempio-voltiano-attacco-di-nova-como-ripicca-del-sindaco/

Le dichiarazioni evidenziano un punto centrale: dopo via XX Settembre, l’Amministrazione avrebbe dovuto comprendere che il verde urbano è parte dell’identità collettiva e non materia neutra da trattare come semplice arredo.

Riproporre oggi la stessa soluzione, nello stesso clima di tensione, dà la sensazione di una scelta non condivisa e non maturata alla luce di quanto già accaduto.


Il video della vicenda

Per chi vuole approfondire, è disponibile anche il servizio video che riassume la questione e le posizioni in campo:

🎥 https://www.youtube.com/watch?v=gQGzj3dzT_I


Il vero nodo: il metodo

Il punto non è scegliere tra ciliegi e peri.

Il punto è il metodo.

Dopo le mobilitazioni di via XX Settembre, la città aveva espresso con chiarezza una richiesta: ascolto, confronto, partecipazione. Non imposizione. Non sfida. Non ostinazione.

Oggi, ai Giardini a Lago, il rischio è di replicare lo stesso schema:

  • decisione percepita come calata dall’alto
  • variante annunciata a lavori già avviati
  • assenza di un vero percorso partecipato

Il risultato è una frattura crescente tra amministrazione e cittadinanza attiva.


Un luogo simbolo non può essere terreno di ripicche

I Giardini a Lago sono uno dei punti più fotografati, vissuti e rappresentativi di Como. Intervenire su quell’area significa intervenire su un simbolo urbano.

Se ogni scelta diventa una contrapposizione, se ogni progetto si trasforma in scontro, la città perde coesione. E quando una comunità perde coesione, non è un problema botanico. È un problema politico.

Lascia un commento