Il nuovo regolamento della sosta e le “tariffe vulcano” introdotte da questa Giunta Comunale non rappresentano solo un aumento del costo della sosta: sono il segnale di una città che continua ad allontanarsi dai bisogni reali di chi la vive ogni giorno. La deliberazione n. 393/2025 solleva, infatti, forti interrogativi sulla sostenibilità dei costi e sull’impatto complessivo sul sistema di mobilità cittadino: ancora una volta una scelta che impatta significativamente sulla vita di famiglie, lavoratori, studenti e residenti, senza offrire ascolto né visione.
L’Associazione NOVA COMO ha sin da subito espresso forte preoccupazione per una regolamentazione della sosta priva di coerenza e incapace di rispondere alle sfide reali della mobilità urbana. Si sono evidenziate le criticità legate all’aumento sproporzionato dei costi della sosta, alla significativa diminuzione degli stalli a sosta libera, all’inaccettabile diminuzione dei permessi per residenti, all’assenza di un adeguamento dei servizi e al rischio che l’intervento venga percepito come un mero aggravio economico e che residenti e lavoratori si sentano ridotti a semplici voci di bilancio, non come una comunità da sostenere.
Sabato 6 dicembre, dalle 10 alle 12, nella zona parcheggi di Piazza Verdi, Nova Como organizza un momento di civiltà, ascolto e responsabilità collettiva con chiunque desideri condividere opinioni, esperienze e proposte utili a comprendere meglio le esigenze della comunità.
Nova Como ritiene fondamentale che le persone vengano riportate al centro della discussione politica e che la sosta non diventi una forma di pressione economica.
Esistono alternative concrete, tra cui la proposta “Io vivo Como 💙”, che raccoglie idee e suggerimenti nati dal confronto con residenti e utenti della città: agevolazioni, servizi dedicati e strumenti digitali pensati per facilitare — non penalizzare — la mobilità quotidiana.
L’intento dell’incontro non è alimentare contrapposizioni ma aprire spazi di dialogo in cui condividere soluzioni praticabili. Como ha bisogno di un dialogo costruttivo e di strumenti che rendano la mobilità più accessibile ed equilibrata per tutti. Ha bisogno di idee, non di tariffe incendiarie; di una mobilità efficiente, non di costi che pesano sui bilanci familiari; di visioni condivise, non di provvedimenti calati dall’alto.
Invitiamo quindi tutti i cittadini, pendolari, studenti, famiglie, commercianti e lavoratori a partecipare perché ogni punto di vista è utile a costruire una visione più completa e condivisa della città.
Invitiamo inoltre, associazioni e tutte le forze politiche a unirsi all’ascolto della comunità e a sostenere percorsi condivisi e responsabili che mettano al centro il bene comune.
Ci vediamo il 6 dicembre.
È il momento di spegnere le tariffe vulcano e riaccendere la città!

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